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Cosa è la tiroide?

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Conoscere la funzione tiroidea per prevenire le patologie ad essa correlate 


La tiroide è una ghiandola di piccole dimensioni con una forma che ricorda quella di una farfalla. Ha innumerevoli e importantissime funzioni: il malfunzionamento della quale può portare a patologie che se non trattate correttamente possono condurre a serie conseguenze per la salute, di cui parleremo nel presente articolo.

Funzione tiroidea

 La principale funzione di questa ghiandola è di produrre gli ormoni: triiodotironina (T3) e tiroxina (T4), di cui la forma attiva in grado di agire nell'organismo è il T3. Il T4 è invece la forma inattiva, che una volta nel sangue lentamente viene trasformato in T3 (forma attiva). Questo ormone ha innumerevoli funzioni tra cui stimola il metabolismo e in particolare induce la produzione di calore, e il consumo degli zuccheri e dei grassi da parte dell’organismo. Questo è il motivo per cui i nostri medici, per controllare l'attività della tiroide prescrivono il dosaggio nel sangue del  FT3, FT4 e del TSH, quest'ultimo è  un ormone prodotto dalla ghiandola ipofisaria che controlla l'attività della tiroide . Dato che la frazione di ormone più attiva a livello metabolico è proprio quella libera dal legame con le proteine plasmatiche, si preferisce dosare l’FT3 (free T3)  anzichè T3.

Come viene controllata l’attività tiroidea?

Come gia accennato l'attività tiroidea è controllata da parte dell'ipofisi, ghiandola situata alla base del cranio, mediante l’ormone tireotropo (TSH): quando si abbassano i livelli degli ormoni tiroidei nel sangue (T3 e T4), il TSH induce la tiroide a liberarne maggior quantità. Quando invece l'ormone tiroideo in circolo è in quantità sufficiente, l'ipofisi riduce la produzione di TSH riducendo così l’attività di sintesi ormonale da parte della tiroide. Per questa ragione, quando i livelli di TSH sono più bassi o più alti di (circa 0.4 - 4.5mIU/I, attenersi sempre ai livelli riportati nel referto) si può parlare di disfunzione tiroidea.

Qual’è la correlazione tra lo iodio e la funzione tiroidea?

Un altro termine molto familiare quando si parla di tiroide oltre a FT3, FT4 e TSH,  è iodio. La ragione di ciò è che gli ormoni tiroidei vengono prodotti a partire dallo iodio che normalmente è presente nel corpo umano in quantità di 15-20 mg. L’apporto giornaliero necessario stimato è di 150 ug/giorno. Tuttavia, la presenza di questo elemento negli alimenti e nelle acque è molto variabile e spesso troppo scarsa rispetto ai fabbisogni umani e una sua eventuale carenza determina l’insorgenza di patologie tiroidee, situazione abbastanza comune in molte aree dell'entroterra italiano.
Per questo motivo qualora non fosse sufficiente l’apporto ottenuto dalla dieta, è possibile ricorrere all’utilizzo di integratori quali l’alga di Kelp, che grazie alle benefiche quantità iodio in essa contenuta, puó essere un buon supporto per la funzione tiroidea.

  

Controllo tiroideo della quantità di calcio nel sangue

Un’altra attività della tiroide è la produzione dell’ormone calcitonina, la cui principale funzione è l'abbassamento della concentrazione di calcio nel sangue, contrastando gli effetti dell'ormone paratormone (PTH), prodotto dalle paratiroidi, piccole ghiandole poste in prossimità della tiroide i cui effetti solo diametralmente opposti a quelli della calcitonina. L' alterazione del metabolismo del calcio può portare a gravi conseguenze, non solo per la salute delle ossa ma per il benessere di tutto l’organismo. Quando le concentrazioni di calcio nel sangue diminuiscono, per cause fisiologiche o patologiche, è possibile ricorrere a degli integratori a base di calcio e vitamina D3. Questa coassunzione permette un assorbimento efficace del calcio ed una minone eliminazione renale. 

Patologie tiroidee

Iper e ipotiroidismo


Se la tiroide non funziona correttamente, l’attività del metabolismo aumenta o diminuisce. Quando si è di fronte ad un quadro in cui la tiroide non è abbastanza attiva, si parla di ipotiroidismo. L’ipotiroidismo è una tra le patologie tiroidee che induce  aumento di peso, stanchezza e scarsa tolleranza alle basse temperature.
Se invece la tiroide è troppo attiva (ipertiroidismo) si producono più ormoni tiroidei di quanto necessiti il corpo, con conseguente perdita di peso, aumento del battito cardiaco, esoftalmo (protrusione del bulbo oculare) e sensibilità al calore.

Il Gozzo

Un’altra tra le patologie tiroidee è Il “gozzo” il cui termine indica genericamente un aumento di volume della tiroide, non indicativo di una specifica patologia, potendo verificarsi sia in caso di ipertiroidismo che di ipotiroidismo, e tenendo presente che la ghiandola può crescere anche in condizioni fisiologiche (quando è sottoposta a uno sforzo maggiore ad esempio in gravidanza).


Altre malattie tiroidee


Poco si sa della tiroidite di Hashimoto e delle altre malattie autoimmuni: colpisce dal 5 al 15 per cento della popolazione femminile e dall'1 al 5 per cento della popolazione maschile, aumentando di frequenza, in particolare nelle donne, col progredire dell'età. Un'altra forma di malattia al femminile è la tiroidite post-partum. Si presenta nel 5-9 per cento delle donne subito dopo aver partorito ed è di solito una condizione transitoria.



Perchè è importante sapere cosa è la tiroide e come funziona?

Avere delle conoscenze di base su come funziona il nostro organismo non fa di noi dei medici, ma ci permette di capire quando è il momento di ricorrere al loro aiuto. Spesso per mancanza di informazione si trascurano i segnali che il nostro corpo ci manda per metterci in guardia. Nel caso particolare, sapere cosa è la tiroide ci permette, con l’aiuto del medico, di fare la giusta prevenzione ed evitare che i primi sintomi, corrispondenti possibilmente a leggere alterazioni, si trasformino in vere e proprie patologie tiroidee.
 

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