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I migliori integratori per un cervello sano
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I migliori integratori per un cervello sano

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Proprio come qualsiasi altra parte del corpo il cervello può essere mantenuto in salute attraverso l’uso di giusti integratori. Quest’ultimi, infatti, apportano sostanze chimiche e vitamine, spesso assenti durante il processo d'invecchiamento. Le numerose ricerche sugli integratori cerebrali si concentrano principalmente sulla memoria a lungo e breve termine, il tempo di reazione ma soprattutto come rallentare il deterioramento naturale. È interessante notare che alcuni integratori hanno persino dimostrato di aiutare le persone con malattie come la demenza senile e l'Alzheimer, ovviamente se assunti insieme a medicinali da prescrizione. Poiché il cervello umano è un organo delicato, anche lievi squilibri nelle sostanze chimiche possono causare effetti significativi negli individui. Con l'invecchiamento cerebrale, queste sostanze chimiche cruciali sono meno concentrate causando così la perdita della memoria. In questo articolo indicheremo i migliori integratori integratori per coloro che desiderano proteggere la propria mente dal naturale deterioramento. Oli Di Pesce Questi integratori sono famosi per una serie di benefici tra cui la salute del cuore e il mantenimento delle articolazioni, ma svolgono anche un ruolo chiave nella salute cognitiva. L'olio di fegato di merluzzo e l'omega 3 sono i più noti, essendo entrambi ricchi di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). In passato, l'olio di fegato di merluzzo era l'unico modo per assumere questi acidi grassi, ma oggi un integratore di omega 3 contiene senza dubbio quantità molto più elevate. L'olio di fegato di merluzzo ha anche altre vitamine come A e D, motivo per cui alcuni optano per un integratore rispetto all'omega 3 puro. EPA e DHA sono importantissimi nei bambini, i cui cervelli sono ancora in crescita e richiedono una grande quantità di nutrienti per svilupparsi in modo sano. Alcuni studi hanno dimostrato che il DHA è essenziale per lo sviluppo del cervello e degli occhi dei neonati. Inoltre, l'assunzione di olio di pesce durante la gravidanza può avere un effetto benefico sul bambino. Negli anziani, gli integratori di olio di pesce possono aiutare chi soffre di Alzheimer, riducendo l’atrofia del cervello. In termini di salute cognitiva, gli oli di pesce svolgono il ruolo più importante nell'infanzia e nella vecchiaia, quando il corpo ha bisogno di acidi grassi omega 3 per costruire e mantenere un cervello sano e funzionale. L'assunzione di integratori durante l'età adulta potrebbe non produrre grandi miglioramenti, ma aiuterà senz’altro a mantenere una mente sana più a lungo, insieme ai benefici precedentemente menzionati per le altre parti del corpo. Creatina In genere, la creatina è vista come un integratore per l'esercizio fisico, che lavora nei muscoli per favorire la produzione di energia durante l'allenamento ad alta intensità. Tuttavia, la ricerca scientifica ha esaminato il legame tra creatina e salute cognitiva e i risultati sono molto promettenti. Ad esempio, uno studio del 2014 ha mostrato che la creatina può avere effetti positivi sulla memoria di coloro che soffrono di malattie neurologiche degenerative come il morbo di Parkinson e la demenza. Lo studio menziona anche la possibilità di utilizzare la creatina come un modo per aiutare a combattere tali malattie durante il loro esordio precoce (anche se è necessario effettuare ricerche più conclusive in questo settore). Inoltre, è stato dimostrato che aumenta la memoria di chi segue una dieta priva di carne, rendendolo un integratore ideale per vegetariani e vegani che desiderano mantenere il cervello in forma. Gingko Biloba Estratto da un albero originario dell'Asia orientale, il Gingko Biloba è un antico integratore rimedio che ha recentemente guadagnato popolarità. È lodato per la sua capacità di aiutare la circolazione e alleviare l'infiammazione, ma ha molti effetti positivi anche sulla salute del cervello, aiutando potenzialmente anche alcuni disturbi mentali. Inoltre, il Gingko Biloba aiuta a migliorare la memoria e la capacità d’attenzione. Fosfatidilserina Importante sostanza chimica nella composizione del cervello e dei nervi, la fosfatidilserina è responsabile della conduzione dei segnali elettrici tra le cellule. Proprio come con altre importanti sostanze chimiche nel cervello, i livelli di fosfatidilserina diminuiscono man mano che invecchiamo, il che significa che le connessioni tra le vie neurali rallentano o si rompono del tutto. Fortunatamente, la fosfatidilserina è disponibile sotto forma di integratore per aiutare a mantenere il cervello acuto e reattivo. Esistono prove di integratori di fosfatidilserina che aiutano le persone con disturbi della memoria associati all'età. È interessante notare che uno studio del 2013 che ha esaminato il legame tra prestazioni cognitive, stress e fosfatidilserina. È emerso che i partecipanti fossero più rilassati durante e dopo lo stress indotto mostrando un potenziale legame tra fosfatidilserina e calma in situazioni di alta pressione. Acido folico Conosciuto anche come vitamina B9, l'acido folico è comunemente associato alla gravidanza e allo sviluppo sano del feto. Tuttavia, l’acido folico è particolarmente importante anche in età avanzata; un ricercatore ha scoperto che uno su otto adulti sopra i 50 è carente di folati (la forma naturale di acido folico presente nel corpo). Un ulteriore studio su adulti di età compresa tra 50 e 70 anni ha scoperto che l'assunzione di integratori di acido folico ha avuto un aumento significativo della memoria dei partecipanti, della velocità di elaborazione delle informazioni e della rapidità sensomotoria. Bassi livelli di folati sono un fattore di rischio per il declino cognitivo nelle persone di età superiore ai 70 anni. Questo legame tra età e importanza del folato è stato testato e ribadito molte volte per aiutare a migliorare la demenza senile, l'Alzheimer e la depressione negli anziani. Alcune ricerche stanno attualmente studiando l'uso di integratori di acido folico nel trattamento dei giovani che soffrono di depressione. Caffeina Sapevate che la caffeina ha un effetto utile sulla mente? Il caffè è più noto per i suoi effetti fisici sul cuore e sui muscoli, ma può anche dare al cervello un po’ di energia. Ovviamente, il modo più comune di assumere caffeina è attraverso varie bevande, ma assumere degli integratori di caffè vi darà la possibilità di controllare con precisione l'assunzione (o se semplicemente se non vi piace il tè o il caffè). La quantità raccomandata al giorno è tra 38 e 400 mg per avere un effetto positivo sia sull'umore che sulla funzione cognitiva. Conclusione Il cervello è un organo delicato suscettibile alla degradazione e all'usura, proprio come qualsiasi altra parte del corpo. Con l'uso di alcuni integratori chiave, tuttavia, l'usura può essere ridotta, mantenendo la mente acuta, equilibrata e sana. I più giovani possono avere dei vantaggi nel prendere questi integratori, anche se i benefici reali saranno avvertiti di più da coloro la cui mente è fragile. Quando si decide di assumere integratori per la funzione cognitiva è importante sapere in che modo influenzino il cervello e quali siano i loro punti di forza. Ad esempio, le persone con scarsa concentrazione potrebbero essere in grado di vedere miglioramenti attraverso il Gingko Biloba, mentre coloro che mostrano segni di depressione potrebbero essere più adatti alla fosfatidilserina o all'acido folico. Inoltre, dovrebbero essere presi in considerazione anche gli altri vantaggi legati a questi integratori. Infine, è importante tener presente che gli integratori non hanno effetti immediati. Dopo alcune settimane o mesi, tuttavia, potreste ritrovarvi a pensare più chiaramente e a ricordare i dettagli in modo più acuto.

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I benefici del Coenzima Q10
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I benefici del Coenzima Q10

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Oggi dedichiamo questo articolo a un incredibile integratore: il coenzima Q10. Scoperto nel 1957 da un ricercatore dell'Università del Wisconsin. L'Ubichinone o più comunemente noto come Coenzima Q10 è una molecola con proprietà sorprendenti. Il coenzima Q10 esercita i suoi benefici su gran parte del nostro corpo, del cuore, dei denti, dei nostri muscoli e persino dei nostri occhi, il che può essere spiegato dalla presenza del coenzima Q10 nei mitocondri e membrane cellulari in cui svolge un ruolo importante nella produzione di energia. I vantaggi del coenzima Q10 I benefici per il cuore Uno dei più noti benefici del coenzima è senza dubbio quello per il cuore dato che il coenzima Q10 ha un ruolo importante nel trattamento dell'insufficienza cardiaca. Gli studi hanno dimostrato che le persone con problemi cardiaci hanno bassi livelli di coenzima Q10 nelle cellule del cuore. Inoltre, i risultati delle ricerche hanno dato risultati molto promettenti su soggetti che soffrivano di insufficienza cardiaca e ipertensione. I partecipanti che hanno assunto integratori di coenzima Q10 (da 60 a 200 mg al giorno) hanno osservato un miglioramento delle loro condizioni. Il coenzima Q10 può anche essere utile per il trattamento di alcuni tipi di cardiomiopatia, la prevenzione di attacchi cardiaci ricorrenti e lo sviluppo dell'aterosclerosi. Un potente antiossidante Il coenzima Q10 ha proprietà antiossidanti, quindi protegge il corpo dall'attacco dei radicali liberi, preservandolo così dall'invecchiamento cellulare. È interessante notare che il coenzima Q10 è 5 volte più potente della vitamina E, un altro antiossidante. Sport Ricerche recenti hanno dimostrato i benefici del coenzima Q10 per gli atleti. Grazie alla sua azione nel rinnovamento cellulare e nella produzione di energia nei mitocondri, il coenzima Q10 è una grande risorsa per la resistenza sportiva. Uno studio recente ha dimostrato che gli atleti che hanno assunto integratori di coenzima Q10 hanno avuto un leggero, ma statisticamente significativo, aumento della produzione di energia. Gli atleti più maturi sarebbero più inclini a prendere integratori di coenzima Q10 perché l'invecchiamento riduce il numero di mitocondri nelle cellule e, a sua volta, la quantità di coenzima Q10. Quantità più elevate di coenzima Q10 in meno mitocondri possono quindi compensare la loro diminuzione. Si noti che l'assunzione di integratore di coenzima Q10 in persone sane non ha alcuna influenza sulle loro prestazioni fisiche. Tuttavia, sembra che ci sia un effetto sul recupero dopo l'esercizio. In effetti, il suo potere antiossidante ridurrebbe il danno cellulare causato da sport intensi e favorirebbe il recupero dopo l'esercizio. I benefici su denti e gengive Anche in questo caso il coenzima Q10 si rivela cruciale, infatti, viene spesso usato in collutori per combattere malattie come la parodontite e aiuta a preservare le gengive.. Degenerazione maculare L'assunzione del coenzima Q10 insieme all'assunzione di Omega-3 e acetil-L-carnitina ridurrebbe i sintomi della degenerazione maculare legata all'età (AMD - una malattia dell'occhio che causa una progressiva perdita della vista in alcune persone) e porterebbe una migliore acuità visiva. Trattamento del cancro Il coenzima Q10 ha un ruolo di supporto durante i trattamenti contro il cancro, limitando in particolare i danni delle cure e i suoi effetti tossici sull'organismo. Studi scientifici hanno dimostrato che l'assunzione del coenzima Q10 contemporaneamente ai trattamenti antitumorali può ridurre la ricorrenza dei melanomi. Dove trovare il coenzima Q10? Il coenzima Q10 è sintetizzato naturalmente dal nostro corpo da molti nutrienti (vitamine tirosina B, oligoelementi e minerali). Con l'età, la sintesi del coenzima Q10 diminuisce, raggiungendo solo il 60% della sua produzione all'età di 80 anni. Questa molecola liposolubile è contenuta in alimenti come: • Carne: manzo, pollo, tacchino • Pesce: salmone, aringhe, sardine • Olio: olio di soia o di colza • Legumi: arachidi, semi di sesamo, pistacchio L'assunzione giornaliera di Coenzima Q10 dal cibo è di circa 10 mg, una dose minuscola rispetto alle quantità di Coenzima nel corpo.

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Benefici delle Bucce di Psillio
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Benefici delle Bucce di Psillio

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Quando si tratta di nutrizione, un aspetto sul quale siamo tutti d’accordo è che abbiamo bisogno di una dieta ricca di fibre. Alcuni anni fa, il Dipartimento della Salute (DoH) ha aumentato l'assunzione di fibre raccomandata da 21 ga 30 g al giorno. Data la difficoltà nel raggiungere tale dose c'è stato un aumento degli integratori di fibre. Uno dei più popolari e ben studiati è la buccia di psillio che questo articolo approfondirà in dettaglio. Che cos'è la Buccia di Psillio? La buccia di psillio è una delle migliori fonti di fibre al mondo ed è ugualmente efficace in compresse, capsule, polvere o nella sua forma naturale di buccia. Inoltre, è conosciuta come una fibra solubile, perché assorbe l'acqua e forma una sostanza gelatinosa nello stomaco. Questa proprietà è uno dei suoi migliori benefici per la salute. Quali sono i vantaggi delle Bucce di Pisillio? Digestione La fibra è nota soprattutto per la sua capacità di supportare la salute dell'apparato digerente e la buccia di psillio fa proprio questo, poiché vanta l'80% di fibre. Ciò significa che un cucchiaio contribuirà ad oltre un quarto del fabbisogno giornaliero di fibre. Studi scientifici hanno costantemente dimostrato che questa fibra solubile ha un delicato effetto lassativo che è molto efficace per la costipazione. Le fibre aumentano le dimensioni e la morbidezza delle feci per facilitare il passaggio. Per questi motivi, la buccia di psillio è diventata un integratore molto popolare tra le persone con problemi digestivi, in particolare le persone che soffrono di sindrome dell'intestino irritabile (IBS). Controllo del colesterolo Per integrare i benefici per la salute dell'apparato digerente, la buccia di psillio ha dimostrato anche la capacità di ridurre i livelli di colesterolo. Uno studio di meta-analisi condotto nel 2009 ha scoperto che la buccia di psillio è efficace nel ridurre il colesterolo totale e il LDL. Inoltre, i benefici sono stati dimostrati indipendentemente dalla forma in cui è stata presa la buccia di psillio. Controllo della glicemia Lo zucchero nel sangue cronicamente alto, noto anche come diabete, attualmente colpisce oltre 400 milioni di persone in tutto il mondo, che è un dodicesimo della popolazione adulta. Numerosi studi di ricerca concordano sul fatto che la buccia di psillio può ridurre i livelli di zucchero nel sangue. Uno studio in particolare ha dimostrato che la fornitura giornaliera di psillio per 8 settimane è stata efficace nel migliorare il controllo del glucosio di quasi il 20% in un gruppo di pazienti diabetici. Sebbene sia stato dimostrato che la buccia di psillio può essere efficace da sola, gli scienziati sono fiduciosi che fornirebbe un vantaggio sinergico con altri nutrienti come il cromo, che ha anche proprietà anti-diabetiche. Soppressione dell'appetito È interessante notare che i risultati di numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che l'assunzione di buccia di psillio prima dei pasti può portare a una soppressione dell'appetito che conseguentemente riduce l'apporto calorico. Alcuni esperti ritengono che la buccia di psillio funzioni assorbendo una grande quantità di acqua, il che aiuta ad aumentare la massa dello stomaco. Altri credono che aiuti a rallentare il transito dei nutrienti attraverso lo stomaco e quindi a sopprimere la fame più a lungo. Considerando che può sopprimere l'appetito e diminuisce la quantità di grasso (e carboidrati) che il corpo assorbe, potrebbe essere potenzialmente utile come parte di una dieta dimagrante. Quanta buccia di psillio assumere? La ricerca ha dimostrato che 5-10 g al giorno è la quantità ideale per sostenere la salute dell'apparato digerente, i livelli di colesterolo e glicemia. Come accennato in precedenza, questi benefici si verificano indipendentemente da quale forma di buccia di psillio si prende. • Per migliorare i livelli di colesterolo o di zucchero nel sangue: si consiglia di prenderlo insieme ai pasti. • Per controllare i livelli di fame: assumere la buccia di psillio prima dei pasti o insieme ai pasti. • Per i benefici digestivi: può essere assunto in qualsiasi momento, ma può essere più efficace se assunto durante i pasti. Quali sono gli effetti collaterali? La buccia di psillio è un'ottima aggiunta alla dieta in quanto non solo ha dimostrato benefici per la salute, ma è anche abbastanza sicura. Detto questo, ci sono un paio di punti da tenere in considerazione. In primo luogo, il psillio è noto come allergene e può causare reazioni allergiche e anche peggiorare i sintomi dell'asma. Oltre ad avere la capacità di ridurre l'assorbimento di grassi, colesterolo e carboidrati, può purtroppo diminuire la quantità di vitamine e minerali che assorbiamo. Di questi nutrienti essenziali, quello che sembra avere un effetto significativo è il ferro. Quindi, se assumete costantemente la buccia di psillio, un integratore di ferro può essere una buona idea. Conclusione Per concludere, la buccia di psillio è un integratore che è cresciuto in popolarità negli ultimi anni. Non solo ha dimostrato benefici per il sistema digestivo, ma è anche noto per avere un potente effetto sui livelli di colesterolo e zucchero nel sangue. Poiché questi problemi di salute e la mancanza di fibre alimentari sono all'ordine del giorno, la buccia di psillio ha il potenziale per essere un integratore molto utile per una vasta gamma di persone. Inoltre, poiché ha un profilo di sicurezza rinomato in coloro che non hanno allergie, questo integratore dovrebbe essere altamente raccomandato.

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I Benefici della Cannella
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I Benefici della Cannella

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Questa profumatissima spezia proviene dalla corteccia degli alberi di cannella e viene principalmente usata in polvere o in "bastoncini" noti come corteccia di cassia. La maggior parte della cannella mondiale viene coltivata e raccolta in Cina e Indonesia, sebbene il Vietnam e lo Sri Lanka contribuiscano in modo significativo. Questa spezia, insieme allo zucchero, si trova in molti prodotti commerciali come il pane, i cereali ed è anche l’ingrediente principale di molte cucine del mondo. Tuttavia, quest’ultima è utilizzata soprattutto per i suoi benefici sul metabolismo e per la sua quantità di nutrienti essenziali come calcio, ferro, magnesio, zinco e vitamina K. In questo articolo verranno analizzati i potenziali benefici della cannella per la salute, le modalità d’uso e gli eventuali effetti collaterali. Quali sono i vantaggi della cannella? Salute metabolica La cannella può aiutare a gestire i livelli di zucchero nel sangue e migliorare la sensibilità all'insulina. Le malattie cardiache, diabete, ipertensione (alta pressione sanguigna), dislipidemia (colesterolo anormale) e obesità purtroppo sono fin troppo comuni al giorno d’oggi. Ciò ha spinto gran parte della popolazione ad interessarsi ai composti nutrizionali degli alimenti e a dedicarsi ad una regolare attività fisica per migliorare la salute metabolica. Tuttavia, un alimento molto utile in questo contesto è la cannella per la sua efficace gestione dei livelli di glucosio nel sangue. I livelli cronici di zucchero nel sangue sono noti come diabete di tipo 2. Ciò si verifica perché le nostre cellule sono resistenti all'insulina e impediscono al glucosio di entrare nelle cellule. Il diabete non è solo un fattore di rischio per le malattie cardiache ma può anche danneggiare gli occhi e i reni. È stato dimostrato che la cannella aiuti a gestire i livelli di zucchero nel sangue sottoregolando le azioni degli enzimi digestivi che hanno il ruolo di metabolizzare il glucosio. Ciò si traduce in un flusso più costante di glucosio nel sangue, che a sua volta attenua il picco dell’insulina. Oltre a migliorare la sensibilità al glucosio ematico e all'insulina, negli studi scientifici è stato anche dimostrato che la cannella è in grado di ridurre i trigliceridi e il colesterolo LDL ("cattivo"). Gli studi dell'effetto della cannella sulla salute metabolica sono chiari, per questo motivo è importante assicurarsi di integrare la cannella nell’ alimentazione quotidiana! La cannella ha ottimi risultati indipendentemente dai cambiamenti dello stile di vita, ma è altamente plausibile che funzioni meglio in sinergia con l'esercizio fisico regolare e una dieta equilibrata. Antiossidante Questa spezia è anche un fantastico antiossidante. Per rimanere in salute dobbiamo mantenere nel nostro corpo l'equilibrio delle molecole dei radicali liberi e degli antiossidanti. Tuttavia, uno stile di vita sedentario, una cattiva alimentazione possono causare uno stress ossidativo, danni alle cellule e al DNA. Pertanto, per molti, è fondamentale disporre di una ricca scorta di composti antiossidanti in grado di stabilizzare queste molecole di radicali liberi, riducendo così lo stress sulle cellule. Includendo la cannella e altri alimenti ricchi di antiossidanti nella dieta, sarete in grado di fornire al corpo i composti di cui ha bisogno per mantenere un buon equilibrio, promuovendo così una salute ottimale. Calcio La cannella è ricca di calcio, che aiuta a mantenere la densità ossea e i denti sani. Questa spezia contiene una notevole quantità di calcio, di cui abbiamo bisogni in quantità relativamente elevate. È il minerale più abbondante nel corpo, che costituisce quasi il 2% della massa corporea totale. Il calcio ha una vasta gamma di ruoli nel nostro corpo. Questi includono: Mantenimento della densità minerale ossea. Mantenimento di denti sani. Contribuire alla normale coagulazione del sangue. Aiutare il metabolismo degli alimenti che mangiamo. Contribuire a una digestione sana. Favorire la divisione cellulare e la specializzazione. Ridurre la perdita di massa ossea nelle donne in post-menopausa, riducendo così il rischio di osteoporosi. Ferro Sebbene il ferro si trovi nelle quantità più elevate nella carne rossa e nelle verdure verde scuro, si trova anche nella cannella. Il ferro è un nutriente essenziale che ha una vasta gamma di ruoli importanti nel corpo. Questi includono: Contribuire alla formazione dei globuli rossi e dell'emoglobina che a sua volta aiuta a fornire sangue ricco di ossigeno a tutte le parti del corpo. Contribuire al metabolismo dei prodotti alimentari. Supporto della funzione immunitaria. Riduzione della stanchezza e dell'affaticamento. Aiutare la divisione cellulare. Favorire lo sviluppo cognitivo nei bambini. Magnesio Il magnesio influisce moltissimo sulla salute, poiché è coinvolto in oltre 300 processi nel corpo. Si ritiene che una carenza di magnesio sia la seconda più comune dopo la vitamina D, quindi ulteriori fonti di magnesio nella dieta potrebbero essere utili. Il magnesio ha dimostrato scientificamente di: Ridurre stanchezza e affaticamento. Aiutare a mantenere l'equilibrio elettrolitico. Lavorare in sinergia con calcio e ferro per aiutare il metabolismo. Contribuire al normale sistema nervoso e alla funzione muscolare. Aiutare a mantenere ossa e denti sani. Aiutare il processo di sintesi proteica. Supportare la normale funzione psicologica. Zinco La presenza di zinco nella cannella aumenta ulteriormente i benefici di questa spezia. Lo zinco è un minerale dalle molteplici funzioni tra cui: Contribuire alla sintesi del DNA Mantenere un pH ottimale nel nostro corpo Aiutare il metabolismo dei macronutrienti Supportare la funzione cognitiva Assistere nella funzione riproduttiva Supportare capelli, pelle e unghie sani Aiutare l'assorbimento della vitamina A Vitamina K La vitamina K è necessaria solo in piccole quantità, ma è certamente importante per la salute. Questo nutriente essenziale si trova principalmente nelle verdure a foglia verde, ma può anche essere trovato in alcuni prodotti di origine animale e nella cannella. La vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue e alla salute delle ossa. Considerando tutti i benefici della cannella è chiaro perché questa antica spezia è cresciuta in popolarità negli ultimi anni! Quanta cannella assumere? Quanta cannella è necessario assumere per godere dei suoi benefici? La meta-analisi ha raccolto i risultati di diverse indagini ed ha dimostrato che dosi inferiori a 120 mg hanno avuto un effetto irrilevante, tuttavia, dosi più elevate di 3-6 g al giorno sono state molto più efficaci. Inoltre, si raccomanda di assumere integratori di estratto di cannella in combinazione con pasti ricchi di carboidrati, che aiutano a sostenere il metabolismo di questo macronutriente, attenuando anche il picco di insulina. Effetti collaterali La cannella è sicura per la maggior parte delle persone se assunta per via orale entro i dosaggi suggeriti. È importante notare, tuttavia, che la cannella contiene una sostanza chimica chiamata cumarina. Se assunta in grandi quantità, la cumarina può danneggiare il fegato, specialmente nelle persone che hanno precedentemente sofferto di complicanze epatiche. La cumarina si trova in quantità molto più elevate nella cannella di cassia rispetto alla cannella di Ceylon, quindi assicurati di cercare un prodotto che sia fatto esclusivamente o principalmente da Ceylon. Si consiglia ai diabetici di essere prudenti con i prodotti alla cannella in quanto sono molto efficaci nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue. Di conseguenza, i diabetici dovrebbero effettuare controlli della glicemia più ricorrenti e potrebbe essere necessario modificare l’assunzione di alcuni farmaci per prevenire un episodio di ipoglicemia. Per quanto riguarda i bambini, ci sono prove che suggeriscono che la cannella sia sicura. Per le donne incinte non è consigliabile assumere prodotti a base di cannella, poichè non ci sono abbastanza studi e prove scientifiche riguardanti quest’area. Conclusione La cannella è una spezia ben nota che è stata utilizzata per molti anni in piatti di tutto il mondo. Tuttavia, negli ultimi anni questo composto è stato valutato per i benefici per la salute che possiede. La cannella è una spezia che proviene dalle cortecce dell'albero di cannella. Questi sono quasi esclusivamente coltivati e raccolti in Cina, Indonesia, Vietnam e Sri Lanka. La cannella aiuta a migliorare la salute metabolica. In particolare, aiuta ad abbassare la glicemia, migliorare la sensibilità all'insulina e i livelli di colesterolo. La cannella contiene anche calcio, ferro, magnesio, zinco e vitamina K, che hanno tutti una vasta gamma di ruoli importanti per promuovere una salute ottimale. È stato dimostrato che la cannella è efficace con una dose giornaliera di 3-6 g. La cannella di Ceylon è probabilmente la varietà più sicura. La cannella di cassia contiene maggiori quantità di cumarina, che potrebbe causare danni al fegato se assunta in grandi quantità. La cannella è sicura per i bambini.Tuttavia, non si sa abbastanza sulla sicurezza delle donne in gravidanza.

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Benefici della Condroitina
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Benefici della Condroitina

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La condroitina è uno zucchero complesso che si trova naturalmente nella cartilagine e protegge le articolazioni. Con il passare del tempo i normali livelli di condroitina possono iniziare a diminuire, tuttavia, l'integrazione di condroitina può aiutare ad alleviare o addirittura a invertire i problemi articolari legati all'età come l'artrite. Quali sono i vantaggi della condroitina? A differenza di altri integratori che offrono una moltitudine di potenziali benefici per la salute, la condroitina tende a essere assunta per un solo motivo ovvero per l’impatto benefico sulle articolazioni. Molti studiosi ritengono che la condroitina aiuti a ridurre il dolore e a migliorare i movimenti delle articolazioni. Perdita Di Cartilagine Si ritiene che la condroitina supporti il rallentamento o l'arresto della perdita di cartilagine che può causare problemi articolari. La cartilagine è un tessuto resistente che protegge le estremità delle ossa dove normalmente si congiungono. Di conseguenza assicurano i movimenti senza disagio. Purtroppo, a causa dell'età, le lesioni sportive o altre condizioni mediche della cartilagine, le articolazioni possono iniziare a logorarsi. Quando ciò accade, si verificano i sintomi dell’artrite, vale a dire articolazioni più rigide, meno flessibili e insorgenza del dolore. La condroitina è una sostanza ben nota ed è stata oggetto di molte ricerche negli ultimi anni. In uno studio gli scienziati hanno scoperto che la condroitina ha inibito con successo l'attività degli enzimi tipicamente responsabili della rottura della cartilagine. È interessante notare che la glucosamina, che è ugualmente popolare come integratore, non sembra avere un impatto su questi enzimi. Forse questo spiega perché così tante persone scelgono di prenderle entrambe, poiché possono aiutare a proteggere le articolazioni in modi leggermente diversi. Un altro modo per valutare la perdita di cartilagine articolare consiste nell'utilizzare la radiografia per misurare effettivamente la cosiddetta "spaziatura articolare". Man mano che questo spazio si restringe, aumentano anche le probabilità di attrito e infiammazione, così come i sintomi dell'artrite. In uno studio condotto su 622 pazienti con osteoartrosi al ginocchio, sono stati somministrati ai partecipanti 800 mg di condroitina o un placebo ogni giorno per due anni, mentre la spaziatura articolare veniva regolarmente misurata. I risultati dell'esperimento hanno mostrato che mentre il gruppo placebo ha avuto una riduzione del 41% nello spazio articolare, il gruppo che ha assunto la condroitina ha visto un calo di appena il 28%. Inoltre, gli scienziati hanno riferito che il gruppo che ha assunto la coindroitina ha avuto significativi miglioramenti del dolore. Infiammazione e gonfiore Uno dei più grandi studi condotti sull’artrite è noto come studio di intervento sull'artrite con glucosamina / condroitina. Vi hanno preso parte oltre 1500 pazienti affetti da artrite a cui è stata prescritta glucosamina, condroitina o un placebo. Il gruppo che assumeva condroitina ha avuto un risultato notevole, infatti, ha mostrato un "miglioramento statisticamente significativo del gonfiore dell'articolazione del ginocchio". Abilità Funzionale Mentre nessuno negherebbe che il dolore provato da molte persone affette da artrite possa essere debilitante, un aspetto spesso ignorato è il concetto di "abilità funzionale" semplicemente il modo in cui le articolazioni artritiche possono influire sulle attività quotidiane e sulla qualità della vita. Questo concetto, tuttavia, è stato affrontato in uno studio di Parigi, in cui ai pazienti sono stati somministrati 800 mg di condroitina al giorno. Alla fine dello studio di 12 mesi, le persone che assumevano alti livelli di condroitina hanno visto miglioramenti della capacità funzionale di quasi il 50% rispetto a quelli che assumevano il placebo. Inoltre, la tolleranza è stata "eccellente o buona" per la stragrande maggioranza dei partecipanti. Riduzione dell'uso di farmaci Una preoccupazione comune tra chi soffre di artrite è la dipendenza da farmaci da prescrizione per la gestione dei sintomi. Questi cosiddetti "farmaci antinfiammatori non steroidei" possono portare spiacevoli effetti collaterali, quindi trattamenti più naturali per l'artrite sono normalmente preferibili. Proprio come la glucosamina, ci sono ricerche che suggeriscono che l'integrazione regolare della condroitina può consentire ai pazienti di ridurre significativamente la loro dipendenza da farmaci. Quanta condroitina assumere? Molte persone assumono le capsule di condroitina per aiutare a ridurre i dolori articolari. In aggiunta, la condroitina viene spesso venduta come "condroitina solfato". L'aggiunta di sali alla condroitina aiuta a massimizzare l'assorbimento, garantendo il massimo beneficio possibile. Inoltre, è spesso associata alla glucosamina, poiché si ritiene che entrambi gli integratori abbiano un impatto positivo sulle articolazioni in modi diversi. La maggior parte degli studi sulla condroitina per le articolazioni hanno mostrato benefici positivi con una dose giornaliera compresa tra 800 e 1200 mg. È importante ricordare, tuttavia, che possono essere necessari alcuni mesi prima di percepire i benefici. Per questo motivo, se decidete di provare la condroitina per le articolazioni, è importante continuare a prendere l'integratore per un periodo di tempo moderatamente lungo, anche se inizialmente non si avvertono miglioramenti. Le prove sembrano suggerire che gli effetti benefici della condroitina crescono lentamente nel tempo fino a raggiungere la piena efficacia. Conclusione Numerosi studi suggeriscono che l'integrazione di condroitina può aiutare a fermare una serie di sintomi fisici correlati all'artrite. Fortunatamente, la condroitina è ampiamente disponibile e ha un prezzo ragionevole, ma deve essere presa per un minimo di 3 mesi prima che si verifichino i benefici di questo integratore. Chi soffre di artrite potrebbe voler prendere in considerazione la combinazione di condroitina solfato con glucosamina per massimizzare l’impatto.

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Benefici del Cromo per la salute
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Benefici del Cromo per la salute

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Il cromo è un nutriente essenziale perché il corpo non ha la capacità di crearlo. Questo minerale può essere trovato in alimenti come broccoli, carne, frutti di mare, noci, cereali integrali, erbe e spezie. In questo articolo, esploreremo i benefici del cromo, la giusta quantità da assumere e quali sono i suoi effetti collaterali. Cosa fa il cromo? Controllo del glucosio Il cromo aiuta a controllare i livelli di glucosio, per questo motivo è ampiamente utilizzato da persone con ridotta tolleranza al glucosio o diabetici. La patologia del diabete di tipo 2 è caratterizzata da un'insufficiente secrezione di insulina per cui il glucosio rimane pericolosamente alto nel sangue, il che può portare a numerose gravi complicazioni di salute come malattie cardiache, insufficienza renale, danni ai nervi, cecità, obesità, amputazioni e perdita muscolare. Attualmente, oltre 420 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di diabete di tipo 2. Perciò, non dovrebbe sorprendere che l'interesse per il cromo stia crescendo, con un numero sempre maggiore di individui che integrano la loro dieta con questo minerale. In che modo il cromo aiuta la regolazione della glicemia? Studi scientifici indicano che il cromo aiuta a supportare il corretto controllo della glicemia e può aiutare con il diabete di tipo 2. Si ritiene che il cromo aiuti a regolare la glicemia influenzando la sensibilità delle cellule all'insulina. Rispondendo all'insulina, lo zucchero può effettivamente lasciare il sangue ed entrare nelle cellule dove può essere usato per creare energia o immagazzinato per un uso successivo. Quando il cromo entra dal sangue nella cellula, si lega alla cromodulina, che successivamente aumenta la sensibilità delle cellule all'insulina, aumentando l'assorbimento del glucosio. Ora che abbiamo spiegato come il cromo può aiutare la regolazione del glucosio, mostriamo alcuni dei risultati della ricerca scientifica. In uno studio della durata di 6 mesi, è stato riscontrato che in 30 diabetici sovrappeso di tipo 2, l'integrazione di cromo di 1000 µg al giorno ha ridotto significativamente i livelli di glicemia a digiuno. Questo studio, che è stato pubblicato nel Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition nel 2008, ha anche mostrato che l'integrazione di cromo ha portato a una riduzione del danno ossidativo - una causa primaria di infiammazione cronica. Riduzione dell'appetito Uno dei vantaggi del cromo è la sua capacità di ridurre l'appetito e di conseguenza l'assunzione di cibo. Una meta-analisi di studi pubblicata nel 2003 ha valutato 10 studi e ha scoperto che l'integrazione di cromo ha portato a piccole ma significative riduzioni del peso corporeo grazie alla riduzione dell'assunzione di cibo. Tuttavia, al momento non è noto il motivo per cui si verifica questa riduzione dell'appetito, che successivamente riduce l'assunzione di cibo, ma vi è un suggerimento avanzato da numerosi studi. Si pensa che il cromo abbia un impatto positivo su alcuni neurotrasmettitori nel cervello che regolano l'appetito e le voglie di cibo. Questa ipotesi è stata rafforzata da uno studio su donne in sovrappeso che hanno riportato voglie intense di cibi zuccherati e ricchi di amido. Questa indagine ha dimostrato che 8 settimane di integratori di cromo hanno comportato una riduzione del 25% dell'assunzione di cibo grazie a una diminuzione della fame e dell'appetito. Questi risultati impressionanti potrebbero avere una miriade di benefici per la salute se portassero a una perdita di peso prolungata. Salute cardiovascolare Numerosi studi mostrano che l'integrazione di cromo potrebbe esercitare un effetto cardioprotettivo. In effetti, bassi livelli di cromo sono stati collegati ad un aumentato rischio di malattie cardiache, almeno negli uomini. Inoltre, poiché è noto che il diabete aumenta drasticamente il rischio di soffrire di infarto o ictus, la capacità del cromo di regolare la glicemia aiuterà indirettamente. Quanto cromo assumere? La Commissione Europea ha fissato il valore di riferimento di cromo a 40 µg al giorno, che può essere raggiunto attraverso una buona dieta.Tuttavia, gli studi clinici hanno generalmente utilizzato dosaggi più alti, che di solito cadono tra 250-1000 µg al giorno. Queste quantità saranno probabilmente impossibili da raggiungere solo attraverso l’alimentazione, quindi gli integratori rappresentano un'opzione praticabile ed efficace. Quali sono gli effetti collaterali di un eccesso / carenza di cromo? Livelli non adeguati di cromo nel corpo possono portare a una ridotta tolleranza al glucosio e una resistenza all'insulina, che può portare a ulteriori effetti collaterali come una perdita di peso inspiegabile e compromissione del sistema nervoso. Fortunatamente, le carenze di cromo possono essere rapidamente corrette con l’assunzione di integratori di cromo. Sebbene la tossicità del cromo sia rara, è importante non assumere alte dosi giornaliere senza prima consultare il medico per evitare effetti collaterali. Gli effetti collaterali comuni dell'assunzione eccessiva di cromo sono problemi di stomaco, danni al fegato, ai reni e ai nervi e può causare battiti cardiaci irregolari. Come quando si prende qualsiasi integratore, è importante rispettare l'assunzione raccomandata e, in caso di dubbio, consultare un medico. Poiché non vi sono prove sufficienti sulla sicurezza dell'integrazione di alte dosi di cromo per i bambini e le donne in gravidanza / allattamento, questi soggetti dovrebbero astenersi dall'uso.

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Cosa sono le vitamine liposolubili?
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Cosa sono le vitamine liposolubili?

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Le vitamine di cui il nostro corpo ha bisogno sono suddivise in due gruppi; quelle che si sciolgono in acqua e quelle che si sciolgono nel grasso. Come suggerisce il nome, le vitamine liposolubili sono quelle che si dissolvono nei lipidi. Ma cosa significa esattamente? Cosa rende così importanti le vitamine liposolubili? Le vitamine liposolubili possono essere immagazzinate nel fegato e nelle cellule adipose del corpo (il "tessuto adiposo"). Vengono, dunque, conservate in modo sicuro fino a quando non sono richieste dall'organismo, a differenza delle vitamine idrosolubili che tendono ad essere eliminate attraverso la normale escrezione. Ciò significa che l'integrazione quotidiana di vitamine liposolubili non è necessaria. Quali sono le vitamine liposolubili? Ci sono quattro vitamine liposolubili note agli scienziati. Queste sono le vitamine A, D, E e K. Le vitamine liposolubili tendono ad essere più comuni negli alimenti ad alto contenuto di grassi, il che significa che le diete tradizionali ipocaloriche potrebbero non contenerne abbastanza. Inoltre, il consumo di queste vitamine insieme ai grassi aiuta ad assorbirli adeguatamente nell’intestino. Di conseguenza, si consiglia di scegliere grassi sani come l'avocado, oli vegetali come olio d'oliva o olio di cocco, semi o noci. Perché abbiamo bisogno di vitamine liposolubili? La maggior parte delle vitamine liposolubili non possono essere sintetizzate efficacemente all'interno del corpo, quindi è fondamentale assumerle regolarmente attraverso l’alimentazione o attraverso l'uso di integratori di alta qualità. Vitamina A La vitamina A è spesso nota agli scienziati come "retinolo". Sebbene sia possibile assumere vitamina attraverso l’alimentazione, una fonte secondaria può essere l'assunzione di beta-carotene, che il corpo trasforma in vitamina A. Cosa fa la vitamina A? Anche se la vitamina A potrebbe non essere così conosciuta come alcuni altri nutrienti, ha una gamma sorprendentemente diversificata di impatti sul corpo. Ecco alcuni dei suoi benefici: Vista La vitamina A è una vitamina liposolubile importante per la salute degli occhi e la vista. Le carenze di vitamina A sono comuni nelle nazioni in via di sviluppo ed è stato stimato che la mancanza di vitamina A sia responsabile di circa mezzo milione di casi di cecità ogni anno. La vitamina A agisce come un precursore dei pigmenti. Di conseguenza, è direttamente collegata alla vista dei colori e alla nostra capacità di vedere in condizioni di scarsa illuminazione. Uno dei sintomi più comuni della carenza di vitamina A è il peggioramento della vista notturna. Sistema immunitario La vitamina A svolge un ruolo cruciale nel sostenere il sistema immunitario e aiutare il corpo a combattere le infezioni. Di quanta vitamina A abbiamo bisogno? Come molte vitamine, il corpo richiede solo quantità modeste per rimanere in salute ottimale. Le attuali raccomandazioni giornaliere per gli adulti sono le seguenti: • 0,7 mg per gli uomini • 0,6 mg per le donne Quali alimenti contengono vitamina A? Le fonti più ricche di vitamina A nella dieta provengono da fonti animali. Queste includono: • Formaggio • Uova • Pesce azzurro • Latte • Yogurt • Fegato (compreso patè) In alternativa, una dieta ricca di fonti di beta carotene può consentire al tuo corpo di trasformarlo nella vitamina A di cui hai bisogno, dunque, frutta e verdura dai colori vivaci, tra cui: • Carote • Peperoni • Patate dolci • Zucche • Mango • Albicocche Si noti che gli studi suggeriscono che il contenuto di vitamina A degli alimenti a base vegetale può variare ampiamente in base all'area in cui vengono coltivati. In alternativa, ovviamente, è possibile soddisfare il fabbisogno quotidiano del proprio corpo grazie ai multivitaminici o ad uno specifico integratore di vitamina A. Vitamina D La vitamina D è talvolta nota come "vitamina del sole" poiché il corpo la produce in risposta all'esposizione della pelle alla luce solare naturale. Cosa fa la vitamina D? Un’assunzione adeguata di vitamina D è fondamentale per il mantenimento di ossa sane. È interessante notare che più recentemente gli scienziati hanno scoperto una serie di altri benefici della vitamina D. Ecco alcuni dei principali motivi per assumere abbastanza vitamina D: Ossa e denti La vitamina D svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del calcio e del fosforo nel corpo. Questi due minerali sono gli elementi costitutivi dello scheletro e dei denti e svolgono anche un ruolo nella contrazione dei muscoli. Sebbene la vitamina D sia molto importante per tutti noi, svolge un ruolo particolarmente benefico tra coloro che sono a rischio di ridotta densità minerale ossea, come gli anziani o le donne in menopausa. Rafforzando lo scheletro, il rischio di rotture e cadute si riduce notevolmente. Umore Gli studi suggeriscono che molti di noi si sentono molto più felici durante i mesi estivi rispetto alle grigie giornate invernali. Questo non dipende solo dal tempo stesso; prove crescenti suggeriscono che la vitamina D che otteniamo in risposta alla luce solare diretta può avere un impatto positivo sul nostro umore. Alcuni esperti ritengono addirittura che la mancanza di vitamina D possa svolgere un ruolo nel disturbo affettivo stagionale (SAD). Sistema immunitario È stato dimostrato che la vitamina D inibisce lo sviluppo di malattie autoimmuni. Altrettanto entusiasmante, recenti ricerche suggeriscono che può anche aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari (CVD) in età avanzata. Una meta-analisi che ha riunito i risultati di otto studi scientifici precedenti ha scoperto che "gli integratori di vitamina D a dosi da moderate ad alte possono ridurre il rischio di CVD". Infine, studi preliminari suggeriscono che esista una relazione inversa tra l'assunzione di vitamina D e il rischio di contrarre il cancro al seno, sebbene questo percorso di ricerca sia ancora agli inizi. Quanta vitamina D assumere? Si raccomanda che i bambini di età superiore a un anno e gli adulti ricevano 10 mcg di vitamina D al giorno. I nutrizionisti raccomandano persino che i bambini ricevano vitamina D per rimanere in salute, con quelli di età inferiore a un anno che assumono una dose giornaliera di 8,5-10 mcg. Quali alimenti contengono vitamina D? È importante notare che pochissimi alimenti contengono livelli adeguati di vitamina D. I seguenti alimenti contengono livelli più elevati di vitamina D rispetto a molte altre opzioni e sono sostanzialmente simili a quelli che offrono livelli sani di vitamina A: • Pesce azzurro • Carne rossa • Fegato • Formaggio • Uova È fondamentale sottolineare che è molto difficile raggiungere livelli adeguati di vitamina D attraverso l’alimentazione. È per questo motivo che raccomandiamo di assumere integratori di vitamina D durante l'autunno e l'inverno. Vitamina E È interessante notare che la vitamina E non è affatto un singolo composto, ma è il termine dato a un gruppo di sostanze chimiche note come tocoferoli e tocotrienoli. Cosa fa la vitamina E? A differenza di alcune delle altre vitamine liposolubili discusse finora, la vitamina E non offre una vasta gamma di diversi potenziali benefici per la salute. Il suo impatto principale si basa su un elemento semplice, ma di vitale importanza: la protezione dai radicali liberi. Siamo circondati da "radicali liberi" - particelle instabili che possono causare molti danni alle cellule del nostro corpo. In sostanza, questi radicali liberi cercano di "riequilibrarsi" rubando elettroni agli altri. Questo fa sì che queste particelle "donatrici" cerchino i propri elettroni e così via. Questo può portare a un effetto "a cascata", in cui numerose cellule vengono danneggiate nel processo. Alcuni esperti ritengono che questi radicali liberi abbiano un ruolo da svolgere in una serie di condizioni di salute deleterie, dall'invecchiamento alla comparsa di alcuni tumori. Un altro modo per descrivere la vitamina E sarebbe quindi chiamarla "antiossidante della natura", proteggendo costantemente il corpo dai danni ossidativi. Controllo del colesterolo Un ruolo meno noto che la vitamina E sembra svolgere nell'organismo è quello di aiutarci a proteggerci dalle malattie cardiovascolari. Alti livelli di colesterolo LDL sono strettamente associati all'insorgenza dell'aterosclerosi, che a sua volta è un fattore di rischio per problemi cardiovascolari come gli attacchi di cuore. È interessante notare che gli studi suggeriscono che il colesterolo LDL ossidato - quello che è stato attaccato dai danni dei radicali liberi - sembra rappresentare un rischio maggiore di aterosclerosi. Quanta vitamina E assumere? L'assunzione giornaliera raccomandata di vitamina E è attualmente: 4mg per gli uomini 3mg per le donne Quali alimenti contengono vitamina E? La vitamina E è una vitamina liposolubile che è comune in una serie di alimenti a base vegetale come gli spinaci. Come con altre vitamine liposolubili, la vitamina E si trova generalmente negli alimenti ricchi di grassi sani (insaturi). Alcune delle migliori fonti di vitamina E includono: • Noci e semi - come mandorle e semi di girasole • Oli vegetali - come l'olio d'oliva • Patata dolce • Zucca • Spinaci • Pesce azzurro, come la trota Vitamina K La vitamina K fu scoperta per la prima volta nel 1934. Oggi la vitamina K è conosciuta in due forme vitamina K1 e vitamina K2 e svolge un ruolo cruciale nella sana coagulazione del sangue. Cosa fa la vitamina K? La vitamina K è un cofattore cruciale in una serie di diverse proteine che svolgono un ruolo nella coagulazione del sangue. Tuttavia, questo non è l'unico vantaggio offerto da questa vitamina meno conosciuta. Coagulazione del sangue In caso di carenza di vitamina K il sangue potrebbe non essere in grado di coagulare adeguatamente. Anche se questo potrebbe non sembrare un problema serio, gli impatti possono includere emorragia, lividi e l'incapacità delle ferite di guarire da sole. Non c'è da stupirsi, quindi, che la vitamina K sia considerata fondamentale per la nostra salute. Salute delle ossa Prove crescenti sembrano suggerire che la vitamina K svolga un ruolo importante, anche se minore, nel mantenimento della salute delle ossa. In effetti, alcuni esperti hanno sottolineato che un basso apporto alimentare di vitamina K possa essere associato a una ridotta densità minerale ossea e, per estensione, alla maggiore possibilità di soffrire di fratture. Quanta vitamina K assumere? La vitamina K è una vitamina liposolubile fondamentale per una sana coagulazione del sangue. Si raccomanda per gli adulti di assumere 1mcg di vitamina K per ogni chilo di peso corporeo. Quali alimenti contengono vitamina K? Si ritrova negli alimenti naturalmente ricchi di grassi, come: • Burro • Uova • Pesce azzurro • Oli vegetali Forse la migliore fonte di tutte, tuttavia, sono le verdure a foglia verde come: • Cavolo • Cavoletti di Bruxelles • Broccoli In alternativa, ovviamente, è possibile utilizzare multivitaminici o un integratore di vitamina K per garantire livelli ottimali. Conclusione Ora che siete a conoscenza delle vitamine liposolubili, potete considerare l'idea di aggiungere grassi sani alla vostra dieta o di investire in un multivitaminico di buona qualità (assunto secondo il dosaggio suggerito sulla confezione).

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Creatina: proprietà, benefici e dosaggio
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Creatina: proprietà, benefici e dosaggio

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Si sente spesso parlare di integratori di creatina, specialmente nell’ambito del fitness, ma esattamente che cos’è la creatina e a cosa serve? La creatina è uno dei prodotti più venduti grazie ai suoi molteplici benefici per la salute. In questo articolo analizzeremo attentamente le proprietà di questo integratore e scopriremo come inserirlo correttamente nel regime alimentare e nella routine quotidiana. Cos’è la Creatina? Quando si assumono integratori alimentari bisogna fare molta attenzione al loro scopo e capire se il nostro corpo ne ha davvero bisogno. La creatina è in realtà un composto chimico presente nel nostro corpo, per rifornire il muscolo di energia. Questa forma di energia è l’adenosina trifosfato, o ATP, conosciuta come una delle componenti principali per la produzione dell’energia della cellula. La creatina è una combinazione di tre diversi amminoacidi: glicina, arginina e metionina; è sintetizzata naturalmente dal corpo quando si assumono alimenti come carne rossa o pesce. In realtà, sfortunatamente, non esistono fonti principali significative per questi amminoacidi per i vegetariani. L’ATP viene usata velocemente durante un esercizio fisico, e dunque non solo la sua domanda aumenta, ma dovrà anche essere rifornita al corpo. Un aumento della richiesta di creatina è difficile da ottenere solo con l’alimentazione, ed è per questo che solitamente si consiglia l’uso di integratori. Consumare creatina sotto forma di integratore permette al corpo di accumulare energia disponibile per l’allenamento. Benefici della Creatina I principali vantaggi della creatina sono: la crescita muscolare; l’aumento della potenza; maggiore resistenza; tempi di recupero minori. Questi benefici sono supportati da studi scientifici che rendono a maggior ragione la creatina uno dei migliori integratori per gli appassionati del fitness. Tuttavia, è fondamentale tener presente che i risultati possono variare da persona a persona e anche in base allo sport praticato. Non si riscontrano, infatti, particolari benefici in attività come una maratona o il calcio. Dosaggio Il dosaggio giornaliero raccomandato è di 2 grammi di creatina che solitamente viene raggiunto attraverso un'adeguata alimentazione. Con l’integrazioni di creatina sotto forma di integratore alimentare si può arrivare fino ad un massimo di 3-5 grammi al giorno, tuttavia, è altamente raccomandato tenere sotto controllo l’assunzione di quest’ultima tramite le dovute analisi del sangue soprattutto se si vuole monitorare lo stato di salute dei reni. Quando Assumere la Creatina? Un’altra domanda molto frequente è: qual è il momento ideale per assumere la creatina? Purtoppo non c'è una risposta univoca poichè si tratta di un argomento ancora molto discusso. Alcuni ritengono che sia opportuno assumere la creatina prima di un allenamento per fornire maggiore energia ai muscoli e beneficiare di maggiore potenza. Tuttavia, altri sostengono che l’energia venga consumata rapidamente durante uno sforzo fisico ed è meglio assumere la creatina dopo l’allenamento per avere più vantaggi, soprattutto se si stanno assumendo carboidrati che contribuiscono ad un maggiore trasporto di creatina nel corpo. Il nostro consiglio è quello di sperimentare personalmente qualle delle due opzioni fa al caso vostro! Che tipo di creatina assumere? Creatina Monoidrato in polvere La creatina monoidrato è la forma più semplice di creatina anche la più economica e la più utilizzata poiché è la più studiata. Al suo interno ogni molecola di creatina è associata ad una molecola d'acqua, da cui il termine "creatina monoidrato". Si presenta in forma di polvere granulosa, bianca, insapore, inodore. Compresse di Creatina Si possono acquistare anche compresse di creatina monoidrato, le quali contengono o creatina in polvere, oppure una forma micronizzata della creatina monoidrato. Fate attenzione che le compresse fungono semplicemente da mezzo di trasporto per la creatina, senza nessun' altra aggiunta, rendendo il prodotto preferibile a coloro che vanno di fretta o che non vogliono bere la forma in polvere. Conclusione Si consiglia sempre di consultare un medico o una specialista prima di assumere qualsiasi tipo di integratore alimentare e di interrompere immediatamente in caso di effetti indesiderati. La creatina può essere assunta per raggiungere diversi obiettivi, cambiando il dosaggio in base alle esigenze della persona.

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Benefici per la Salute del Tè Verde
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Benefici per la Salute del Tè Verde

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Il tè è una delle bevande più diffuse al mondo e lo è da secoli. Recentemente, sono state effettuate sempre più ricerche sui benefici per la salute del tè verde per i suoi effetti positivi sul corpo umano. Cos'è il tè verde? Il tè viene preparato utilizzando le foglie dell'albero della Camellia sinensis, quest’ultime vengono infatti appassite e tritate fino a formare una polvere. È incredibilmente popolare nell'Asia orientale, con il suo sapore dolce non solo gustato da solo, ma aggiunto anche a gelati o bevande analcoliche. I due tipi più popolari di tè verde sono Sencha e Matcha, rispettivamente dal Giappone e dalla Cina. Ciò che è importante è il fatto che, a differenza di altre foglie di tè come l'oolong, le foglie di tè verde non vengono fermentate, il che lascia intatti molti dei suoi nutrienti. Questi sono fondamentali per la salute dell corpo, soprattutto rispetto ad altri tipi di tè. Nutrienti Le sostanze chimiche nel tè verde che lo rendono così salutare sono i polifenoli. Questi vengono conservati nelle foglie quando vengono preparati per essere bevuti, il che non accade per molti altri tè. Più specificamente, i polifenoli che si trovano nel tè verde sono l'epicatechina, l'epigallocatechina, l'epicatechina gallato e l'epigallocatechina gallato, ciò che alcuni scienziati chiamano "catechine". Questi scioglilingua sono le sostanze chimiche utilizzate nelle capsule di estratto di tè verde, poiché sono responsabili degli effetti antiossidanti del tè. Gli antiossidanti contribuiscono in modo determinante al mantenimento della salute del corpo umano. Antiossidanti Senza entrare nella complessa chimica coinvolta, gli antiossidanti prevengono i danni al funzionamento interno delle cellule del corpo, a livello atomico. Questo danno è causato dai radicali liberi, sostanze chimiche che interrompono i legami tra gli atomi. Sia i radicali liberi che gli antiossidanti sono necessari nel corpo umano, sebbene l'alcol, il fumo e i grassi polinsaturi possano causare un aumento dei radicali liberi e alla fine provocare uno squilibrio nel corpo. La conseguenza di questo sovraccarico di radicali liberi è lo stress ossidativo, dove questo danno cellulare diventa più grave, attaccando le cellule nervose. Ciò può causare malattie come il Parkinson e l'Alzheimer nei casi più gravi. Il tè verde può aiutare a mantenere un sano equilibrio di antiossidanti nel corpo.Gli effetti effettivi degli antiossidanti sono stati testati ripetutamente, con alcuni studi che affermano che il tè verde può aiutare a: Combattere il cancro Gli effetti antiossidanti del tè verde possono prevenire il danno cellulare che potrebbe provocare il cancro. Secondo uno studio del 2005, il tè verde è considerato "una riconosciuta prevenzione del cancro in Giappone". Hanno determinato che una quantità preventiva di tè verde è di circa dieci tazze di dimensioni giapponesi al giorno. Sembra una quantità enorme, ma equivale solo a circa 2,5 g di estratto di tè verde, una quantità più gestibile se si considerano tre pillole al giorno. Un altro studio ha esaminato l'effetto diretto del tè verde sui tumori stessi: gli antiossidanti hanno abbassato la citotossicità e inibito la comunicazione intercellulare. In altre parole, i polifenoli precedentemente menzionati possono rallentare la crescita del tumore. Sebbene ciò sia promettente, la ricerca su questi effetti è ancora agli inizi. Molti scienziati affermano che un uso eccessivo di antiossidanti potrebbe effettivamente peggiorare il cancro (uno studio lo ha dimostrato, esaminando topi con il tumore della pelle e l'antiossidante N-acetilcisteina). La forza del tè verde sta nel modo in cui contribuisce alla prevenzione del cancro e non come cura miracolosa, come a volte viene riportato dai giornalisti. La salute del cuore Poiché il tè verde è correlato alla longevità, si ritiene che la salute del cuore sia un fattore importante. La bevanda ha molteplici effetti, ancora una volta derivanti dalle sue qualità antiossidanti. Uno studio su larga scala su 805 uomini, di età compresa tra i 65 e gli 84 anni, che avevano una dieta a base di flavonoidi (un sottoinsieme di polifenoli, che si trova nel tè verde). Ha scoperto che l'assunzione di questi flavonoidi è "significativamente inversamente associata alla mortalità per malattia coronarica", così come all'infarto miocardico. Un altro studio imponente, condotto su oltre 1300 uomini giapponesi di età superiore ai 40 anni, ha dimostrato ancora una volta che il tè verde ha qualità preventive contro le malattie cardiache. La cosa interessante di questo studio, tuttavia, è che menziona un'altra qualità dell'effetto del tè sul cuore: l'abbassamento del colesterolo. I polifenoli nel tè verde hanno un effetto positivo sul colesterolo, secondo la ricerca. Uno studio afferma che, insieme a una dieta a basso contenuto di grassi saturi, il tè verde può aiutare a ridurre il colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL). Questo è il colesterolo "cattivo" di cui parlano i dottori e i dietologi quando spiegano la salute del cuore e le malattie cardiovascolari. Il tè verde, insieme ad alcuni cambiamenti nello stile di vita, può aiutare a migliorare la salute del cuore. Può essere molto meno efficace di per sé, tuttavia, con un particolare composto che aiuta ad abbattere la proteina nociva - l'epigallocatechina-3-gallato (EGCG) - che viene facilmente scomposta dall'organismo. Ciò significa che è necessario bere un'enorme quantità di tè per aumentare i livelli di EGCG nel sangue. Pressione sanguigna Parlando di sangue, è stato dimostrato che il tè verde abbassa la pressione sanguigna (e non solo a causa della natura rilassante della bevanda). In uno studio il solo estratto, nel corso di tre mesi, è stato sufficiente a ridurre la pressione sanguigna sistolica e diastolica "significativamente" rispetto a un gruppo placebo. Naturalmente, questo ha un effetto a catena sulla riduzione del rischio di ictus e malattie cardiache. Infiammazione e artrite Un'altra famosa qualità del tè verde. Ancora una volta, è il polifenolo ECGC e i suoi effetti antiossidanti che possono aiutare con l'infiammazione. La ricerca nel Journal of Immunology ha dimostrato che può ridurre la fibrosi - l'ispessimento del tessuto cicatriziale che si verifica dopo un infortunio - e crede nel suo "potenziale terapeutico". "Nei topi, i polifenoli del tè verde hanno dimostrato di affrontare le malattie infiammatorie croniche, come la malattia infiammatoria intestinale. Queste proprietà antinfiammatorie si estendono anche alla malattia pervasiva e debilitante dell'artrite. Si ritiene che il tè verde possa essere utile per le articolazioni gonfie e doloranti; i polifenoli sono riconosciuti dalla Arthritis Foundation per il mantenimento della salute delle articolazioni. Esiste anche una ricerca a sostegno di queste affermazioni: i polifenoli del tè verde hanno dimostrato di inibire gli aggrecani, enzimi che possono portare alla rottura della cartilagine articolare. Molti studi sulla degradazione articolare e sul tè verde citano l'ECGC, in cui molti vedono il potenziale per aiutare a trattare o prevenire l'insorgenza dell'artrite, usato insieme ai trattamenti tradizionali. Conclusione Gli antiossidanti nel tè verde lo rendono unico rispetto ad altri tè e gli conferiscono una quantità sorprendente di benefici per la salute. Il suo effetto sul cancro mostra risultati ottimistici per le misure preventive, ma è necessario fare ricerche più conclusive prima che possa essere definitivamente raccomandato. Ha una vasta gamma di effetti sul sistema circolatorio, dall'abbassamento della pressione sanguigna, dalla riduzione del colesterolo "cattivo" e dalla riduzione del rischio di malattie cardiache. Può aiutare con l'infiammazione in tutto il corpo, con molte ricerche che esaminano i suoi effetti positivi contro l'artrite.

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I Migliori Integratori per Ansia e Stress
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I Migliori Integratori per Ansia e Stress

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È stato stimato che quasi il 17% delle persone soffra di problemi di ansia ad un certo punto nella vita. Non c'è da meravigliarsi, quindi, che molte persone siano alla ricerca di integratori per ansia e stress. Fortunatamente, studi scientifici hanno rivelato una gamma di diversi integratori naturali che possono aiutare con questa condizione. Ecco alcune delle opzioni più popolari sul mercato. Valeriana La valeriana è probabilmente uno degli integratori per l'ansia più conosciuti in assoluto. È stato utilizzato per generazioni per alleviare i sentimenti di lieve stress e per favorire il sonno naturale. La valeriana è così consolidata tra gli utenti di rimedi naturali che la scienza ha iniziato a interessarsi a come funziona effettivamente. Queste indagini hanno identificato un composto specifico noto come "acido valerenico" responsabile delle sue proprietà anti-ansia. Ma cosa fa effettivamente l'acido valerenico nel corpo? Il sistema nervoso umano è un sistema meravigliosamente complesso, con numerosi messaggi chimici che passano nel corpo. Un elemento importante in questo sistema è un messaggero chimico (o "neurotrasmettitore") noto come acido gamma-amminobutirrico. Più comunemente noto come GABA, si lega a recettori specifici all'interno del corpo e può influenzare la trasmissione dei messaggi.Tuttavia, l'acido valerenico ha dimostrato di agire, calmando la trasmissione di messaggi che vengono altrimenti interpretati sotto forma di stress o ansia. Omega 3 Nel corso degli anni, gli omega 3 si sono affermati come alcuni degli integratori più popolari al mondo. Molti di questi benefici sono legati alle loro proprietà antinfiammatorie, che li hanno resi comuni tra le persone che soffrono di condizioni articolari o di colesterolo alto. Tuttavia, l'olio di omega 3 può anche aiutare in caso di ansia o stress. La vita degli studenti universitari può variare notevolmente a seconda dei livelli di stress. Una giornata tipica è ragionevolmente rilassata con lezioni e corsi da svolgere. Tuttavia, quando la stagione degli esami incombe, le sensazioni di stress o ansia possono aumentare in modo significativo. Uno studio scientifico ha avuto luogo durante il periodo degli esami, quando gli ormoni dello stress tendono ad essere al massimo. Gli studenti hanno assunto una dose di olio di omega 3 o un placebo. Gli studenti di medicina che assumevano alte dosi di oli omega 3 hanno sperimentato una riduzione del 20% dei sintomi di ansia, misurata dai livelli di ormoni dello stress nel sangue; un risultato indubbiamente impressionante. In un altro studio, 500 pazienti affetti da stress, depressione o ansia sono stati seguiti per un periodo di due anni. Per tutto questo tempo ogni partecipante è stato sottoposto a test regolari per le proprie condizioni, oltre a tenere un diario sullo stile di vita e sulla dieta. I risultati hanno mostrato che gli individui che mangiavano una quantità ragionevole di pesce, che è ricco di oli omega 3, tendevano ad avere in media il 30% in meno di probabilità di soffrire la loro condizione a lungo termine. Una delle cose belle degli oli omega 3, ovviamente, è che non devi necessariamente prenderlo sotto forma di integratore (a meno che tu non voglia). A quanto pare, mangiare solo più frutti di mare ogni settimana aiuterà ad aumentare i tuoi livelli e potrebbe avere un impatto benefico sui sentimenti di ansia o stress. Magnesio Il magnesio svolge un numero enorme di ruoli diversi nel corpo, essendo coinvolto in circa 300 diversi processi chimici. Questi includono funzioni del sistema immunitario, frequenza cardiaca e densità minerale ossea. È anche attivamente coinvolto nella transizione dei messaggi chimici attraverso il sistema nervoso. Allo stesso tempo, tuttavia, indagini nutrizionali hanno rilevato che circa il 70% degli uomini e l'80% delle donne non soddisfano il fabbisogno giornaliera raccomandata di magnesio. Una delle scoperte più sorprendenti degli ultimi anni è il potenziale legame tra il magnesio alimentare e le sensazioni di stress e ansia. Uno studio molto rilevante svolto in Norvegia, 5.708 individui hanno auto-riferito la loro dieta tipica. Allo stesso tempo hanno anche compilato un questionario progettato per valutare eventuali sintomi di stress, ansia o depressione. I risultati hanno permesso agli scienziati di stimare l'assunzione giornaliera di varie vitamine e minerali, cercando al contempo qualsiasi relazione evidente tra i componenti della dieta e i sintomi depressivi. Ciò che divenne chiaro era una chiara relazione inversa tra i sintomi depressivi e l'assunzione di magnesio. Altri studi hanno cercato di valutare l'impatto della somministrazione di dosi relativamente elevate di magnesio (125-300 mg al giorno) a soggetti che soffrono di ansia o stress. Tali trattamenti hanno portato a una "rapida guarigione" secondo gli scienziati, anche nei casi più gravi di depressione. Vitamina B Ci sono otto diverse vitamine che compongono il complesso vitaminico B. Sebbene non tutte siano implicate in casi di ansia e stress, gli studi hanno suggerito che diverse vitamine del gruppo B possono avere un effetto sull'umore generale. In uno studio dettagliato, 9670 volontari hanno completato un'indagine sulla frequenza degli alimenti e quindi sono stati sottoposti a test per eventuali sintomi di depressione, tra cui stress e ansia. I risultati hanno mostrato una forte relazione tra la quantità di vitamine B12 e B9 (folato) con sintomi depressivi. Altrove, ai volontari è stato prescritto un integratore di vitamina B da consumare quotidianamente per un periodo di tre mesi. Alla fine dello studio, il gruppo di trattamento attivo ha riportato esperienze di depressione significativamente inferiori rispetto a un gruppo di controllo non integrato. La vitamina B è particolarmente interessante in quanto è una cosiddetta vitamina idrosolubile. Ciò significa che il corpo non immagazzina vitamine del gruppo B; invece ogni eccesso viene rapidamente eliminato. Un apporto alimentare regolare è quindi importante per evitare carenze. L'assunzione giornaliera di un integratore di vitamina B complessa può quindi essere un ottimo modo per evitare tali problemi. Conclusione La comunità scientifica ha identificato una gamma di integratori che hanno il potenziale per aiutare l'ansia e lo stress. Spesso noti agli esperti come "ansiolitici", sembra che molti rimedi tradizionali abbiano una scienza rigorosa a sostegno della loro efficacia. Dalla valeriana al magnesio alla vitamina B, è rassicurante notare quante potenziali opzioni sono disponibili. In conclusione, sebbene la scienza sia abbastanza convincente, vale la pena ricordare che lo stress e l'ansia cronici possono essere molto dannosi per la salute. Inoltre, possono essere un'indicazione di problemi di salute piuttosto gravi, in quanto spesso sono associati a depressione lieve. Di conseguenza, consigliamo a tutti i lettori di considerare la possibilità di cercare assistenza medica professionale per escludere tali condizioni. Inoltre, cercare la guida del proprio medico prima di iniziare qualsiasi integratore alimentare, per assicurarsi di ricevere consigli accurati.

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Cosa sono i chetoni di lampone?
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Cosa sono i chetoni di lampone?

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I chetoni di lampone sono naturalmente presenti nei lamponi, sostanzialmente sono molecole antiossidanti che conferiscono al frutto il suo gusto particolare. Inizialmente utilizzati per aromatizzare prodotti al lampone oltre che per fare profumi, è emerso da studi recenti che i chetoni di lampone abbiano anche proprietà dimagranti. Tuttavia, l'estrazione dei chetoni naturali è relativamente costosa poiché richiede circa 1 kg di lamponi per estrarre 1-4 mg di chetoni. Questo è il motivo per cui la molecola è ora prodotta sinteticamente. A cosa servono i chetoni? Da un punto di vista chimico, il chetone del lampone ha una struttura simile alla capsaisina nota per ridurre la sensazione di fame e aumentare il dispendio energetico. Studi recenti dimostrano che il chetone di lampone sembra stimolare la produzione di norepinefrina che promuove il rilascio delle riserve di grasso contenute nelle cellule adipose. È grazie a questo che si dice che il chetone di lampone abbia un ruolo efficace nella perdita di peso. I vantaggi dei chetoni 1- Diminuzione dell'appetito Studi sui topi da laboratorio hanno dimostrato che il chetone di lampone può stimolare il rilascio di leptina, un ormone che riduce l'appetito. Le osservazioni hanno anche dimostrato che può ridurre le riserve di grasso. 2- Perdita di peso Il chetone di lampone è noto principalmente per la sua azione dimagrante. Nel 2005 è stato condotto uno studio giapponese su topi nutriti con una dieta grassa. I topi integrati con i chetoni non sono aumentati di peso, il che può essere dovuto alla stimolazione della produzione di norepinefrina in presenza del composto fenolico. 3- Regolazione della glicemia Un altro vantaggio del chetone sarebbe la sua capacità di regolare lo zucchero nel sangue. Infatti, i ricercatori hanno dimostrato attraverso uno studio effettuato sui topi, che anche quelli sottoposti a una dieta grassa, coloro che hanno ricevuto un integratore di chetoni di lampone sarebbero riusciti a trattenere un'efficace insulina per regolare il loro livello di zucchero nel sangue. 4- Riduzione della cellulite Nel 2012, attraverso una ricerca sui topi, dei ricercatori cinesi hanno osservato che il chetone di lampone impedisce alle cellule adipose di immagazzinare il grasso e quindi le costringe ad attingere alle riserve. Questo porta quindi ad una riduzione delle fossette della cellulite grassa. 5- Aiuta contro la sindrome metabolica Ancora una volta, grazie alla ricerca condotta sui topi nel 2012, i ricercatori hanno osservato che il chetone di lampone diminuisce la resistenza delle cellule del fegato all'insulina, che è causata da un eccesso di grasso nel corpo. Pertanto, potrebbe essere utilizzato nel controllo e nella prevenzione del diabete, principalmente di tipo 2 e della sindrome metabolica. Chetoni di lampone, un prodotto miracoloso? Tuttavia, è importante ricordare che tutti questi studi sono stati eseguiti su animali e non su esseri umani. Non abbiamo ancora abbastanza risultati conclusivi sugli esseri umani per trarne conclusioni reali. La nutrizionista Béatrice de Reynal, osserva che si tratta di un integratore alimentare benefico che potrebbe portare molte promesse ma i cui risultati sono un po’ troppo prematuri per poterne essere completamente certi. Secondo il nutrizionista, il chetone del lampone è un concentrato di antiossidanti e funzionerebbe bene contro l'infiammazione e l'invecchiamento, tuttavia i risultati non sono sufficienti per garantire una perdita di peso del 100%. Il modo migliore per perdere peso è seguire una dieta sana e fare esercizio fisico regolarmente. Conclusione Il chetone di lampone è particolarmente apprezzato dalle persone che cercano di perdere peso e molti studi sono piuttosto fiduciosi e dimostrano che il chetone del lampone abbia azioni di riduzione dell'appetito, perdita di peso, regolazione della glicemia, riduzione della cellulite e potrebbe persino aiutare con sindrome metabolica. Tuttavia, tutta questa ricerca dovrebbe essere seguita con cautela poiché non è stata testata sugli esseri umani. Il modo migliore per rimanere in buona salute e controllare il peso è seguire una dieta ricca ed equilibrata con molta frutta e verdura e ricca di proteine. Evitate cibi ricchi di zuccheri o grassi ed eliminate tutti i prodotti industriali, come piatti pronti, fast food o bibite. Anche l'esercizio fisico regolare è essenziale, quindi perché non provare l'ultima lezione di yoga o semplicemente fare un'escursione e scoprire cosa ha da offrire la tua zona?

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Le proprietà immunitarie del sambuco
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Le proprietà immunitarie del sambuco

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Quando pensiamo agli alimenti per sostenere il sistema immunitario, agrumi, verdure a foglia verde, aglio e zenzero sono alcuni di quelli che spesso vengono in mente. Tuttavia un ingrediente che sta iniziando ad essere riconosciuto per la sua capacità di aiutare con le nostre difese immunitarie è il sambuco. Le bacche di sambuco, note scientificamente con il nome di Sambucus nigra, sono da tempo apprezzate per il loro potente profilo nutritivo. È solo di recente, tuttavia, che abbiamo imparato quali benefici per la salute possono darci le bacche di sambuco quando vengono consumate. In questo ultimo articolo, esploreremo tutto ciò che riguarda il sambuco. Sambuco per combattere raffreddori e influenza L'area di maggiore interesse per quanto riguarda il sambuco è quella del sistema immunitario. Alcuni studi concordano sul fatto che i sambuco possono avere un impatto significativo sul nostro sistema immunitario. Uno studio degno di nota con 312 partecipanti ha analizzato gli effetti delle bacche di sambuco per prevenire i sintomi del raffreddore e dell'influenza dopo aver viaggiato in aereo, un luogo noto per lo sviluppo di malattie. I partecipanti sono stati divisi casualmente in 2 gruppi, con un gruppo che ha ricevuto un supplemento di estratto di sambuco 300 mg due volte al giorno mentre l'altro gruppo ha ricevuto un placebo. Nei giorni successivi al volo, è stato riferito che 17 persone che assumevano il placebo hanno sviluppato una malattia respiratoria rispetto alle sole 12 nel gruppo del sambuco. L'integratore di bacche di sambuco non solo ha portato a un minor numero di malattie, ma ha ridotto la durata e la gravità dei sintomi nei 12 che sono stati infettati. Guardando specificamente all'influenza A e B, uno studio pubblicato nel 2004 ha scelto 54 adulti affetti da questi 2 ceppi di influenza. Ancora una volta i partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere il supplemento o un placebo. Si è scoperto che coloro che assumevano il supplemento di sciroppo di sambuco si sono ripresi in media 4 giorni più velocemente di quelli che assumevano il placebo. Questi sono risultati significativi che hanno portato il team di ricerca a concludere che "l'estratto di bacche di sambuco sembra offrire un trattamento efficiente, sicuro ed economico per l'influenza". È interessante notare che il sambuco ha dimostrato di funzionare particolarmente bene con l'echinacea, un rimedio tradizionale a base di erbe che ha anche un supporto scientifico per la sua capacità di combattere i sintomi del raffreddore e dell'influenza. Uno studio condotto nella Repubblica Ceca ha reclutato 473 partecipanti che avevano recentemente sviluppato sintomi influenzali (meno di 48 ore). I volontari hanno ricevuto 10 giorni di trattamento e sono stati assegnati in modo casuale a ricevere 5 giorni di un farmaco antivirale, quindi 5 giorni di un placebo o 10 giorni di una bevanda a base di sambuco ed echinacea. I ricercatori hanno scoperto che entrambi i tipi di trattamento hanno portato a tassi di recupero notevolmente simili, ma è interessante notare che la bevanda al sambuco e all'echinacea ha portato a molti meno effetti collaterali come nausea e vomito rispetto al farmaco. In che modo il sambuco migliora la funzione immunitaria? Come accennato in precedenza, il sambuco è apprezzato per la sua densità nutritiva. Contiene una vasta gamma di composti antiossidanti noti come antociani, nonché vitamine A, C e folato che aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Queste vitamine essenziali hanno anche dimostrato di supportare la normale funzione del sistema immunitario. È stato dimostrato che l'antocianina primaria presente nel sambuco, nota come cianidina 3-glucoside, possiede una serie di meccanismi chiave. Uno studio pubblicato sul Journal of Functional Foods ha scoperto che non solo il sambuco inibisce parzialmente il virus che penetra nelle cellule, ma rende il virus meno efficace nel replicarsi. Non è tutto, tuttavia, poiché i composti speciali all'interno delle bacche di sambuco hanno anche stimolato il sistema immunitario a coordinare le sue difese in modo molto più efficace. In particolare, è stato dimostrato che gli anticorpi e un'ampia gamma di cellule note come citochine aumentano notevolmente. Quanta bacche di sambuco assumere? Come sempre, è importante assicurarsi che il dosaggio assunto sia sicuro ed efficace. Tuttavia, è sempre una buona idea fare ricerche da soli solo per assicurarsi di prendere una quantità adeguata alle proprie esigenze. Con il sambuco, tutto dipende dal tipo di integratore che prendete. I succhi di sambuco, gli sciroppi, le compresse e le capsule si sono dimostrati efficaci. Se state assumendo uno sciroppo di sambuco, le prove dimostrano che 15 ml al giorno sono una quantità efficace. Ciò equivale a un cucchiaio. In uno degli studi di ricerca che utilizzava un succo concentrato di bacche di sambuco, sono stati utilizzati 27 ml e diluiti con acqua. Infine, per quanto riguarda compresse e capsule, sembra che 150-600 mg di estratto di sambuco siano una buona gamma a cui puntare. Il punto chiave con tutti gli integratori di sambuco è assicurarsi di sceglierne uno standardizzato per contenere una quantità elevata di antociani perché, come sappiamo, questi sono ciò che fornisce i benefici. Conclusione In sintesi, speriamo che questo articolo vi abbia aiutato a imparare qualcosa su queste potenti piccole bacche e abbia dimostrato che potrebbe essere una buona idea tenere un integratore di alta qualità nella credenza, specialmente durante la stagione del raffreddore e dell'influenza. Sembra chiaro che il più grande beneficio si riscontra se assunto non appena si iniziano a manifestare i sintomi, ma certamente entro 48 ore. In questo caso, potete aspettarvi di avere sintomi più lievi e superare la malattia molto più rapidamente del solito. Assicuratevi solo di acquistare un integratore che fornisca informazioni sul livello di antociani sull'etichetta. Sebbene gli estratti di sambuco abbiano dimostrato di essere efficaci contro 10 diversi tipi di influenza, va detto che attualmente non ci sono prove che il sambuco possa avere un impatto su COVID-19. Tuttavia è certamente un'area di interesse per futuri studi di ricerca.

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I Migliori Integratori per i Gamers
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I Migliori Integratori per i Gamers

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Forse il nome "gamer" suona strano, ma sempre più giovani e adulti trascorrono gran parte del loro tempo giocando ai videogiochi e gareggiando in giochi online con altri utenti. Esistono addirittura competizioni internazionali per videogiocatori in cui i più esperti al mondo competono per essere riconosciuti come i migliori in quel gioco, oltre a ricevere somme economiche significative. Quella che può sembrare una tendenza per i giovani, tuttavia attrae persone di tutte le età che, sia professionalmente che a livello di utente, trascorrono lunghe ore al giorno tra videogiochi, streaming di video di Youtube, è molto comune per i giocatori di videogiochi utilizzare integratori per potenziare le proprie abilità davanti al computer, poiché dopo molte ore di gioco le prestazioni calano e le possibilità di mantenere energia e concentrazione nel gioco sono davvero poche. Per questo vi presentiamo quali sono gli integratori che stanno trionfando tra i più appassionati di videogiochi, e che nel nostro Paese stanno cominciando a prendere piede in questo settore. Vitamina B Qualsiasi integratore per i giocatori deve contenere alcune delle vitamine del gruppo B. La vitamina B è una vitamina che in realtà consiste di otto singole vitamine. Ognuna di queste vitamine svolge funzioni importanti e specifiche nell'organismo, tra le quali evidenziamo il loro ruolo essenziale nell'aiutare a convertire il cibo che mangiamo nell'energia che utilizziamo. Nello specifico, la Vitamina B6: aiuta l'organismo a immagazzinare energia dalle proteine e dai carboidrati ingeriti dal cibo e aiuta a regolare i livelli ormonali. Può essere un buon rimedio per la depressione e l'insonnia. Luteina Una delle qualità più necessarie per giocare con il computer e che più si danneggia con il passare del tempo e l'eccessiva esposizione agli schermi è la vista. Una buona chiarezza visiva è essenziale per rimanere vigili ed essere consapevoli di tutti i dettagli che si verificano intorno a te. La luteina è un carotenoide che si trova naturalmente nella macula dell'occhio. La maculare è la parte dell'occhio più sensibile alla vista ed è un pigmento colorato che funge da filtro della luce. Sfortunatamente, i livelli di luteina possono spesso diminuire, motivo per cui è importante garantire un'adeguata assunzione alimentare attraverso alimenti come spinaci, broccoli e uova. Se non includi molto questi alimenti nella tua dieta, potrebbe essere consigliabile accompagnare la tua dieta con un integratore di luteina, in quanto può aiutarci a prevenire malattie della vista come la cataratta o la perdita della vista. Omega 3 Il motivo per cui il pesce azzurro viene spesso definito "cibo per la mente" è a causa dell'acido docosaesaenoico (DHA), grasso omega 3. Il nostro cervello è grasso per quasi il 60% e il DHA svolge un ruolo chiave nella struttura e nella funzione di 100 miliardi di cellule cerebrali. Un integratore con una quantità sufficiente di DHA è ideale per chiunque abbia bisogno di una mente acuta. Normalmente ingeriamo omega 3 attraverso il pesce, ma se non ne assumiamo abbastanza, potrebbe essere conveniente prendere un integratore per rafforzare la nostra capacità cerebrale tra gli altri benefici. Fosfatidil serina Questo nutriente con un nome così complicato è un fosfolipide che può essere trovato nello strato isolante delle cellule nervose. Questo strato è una sostanza grassa che circonda parti delle cellule nervose chiamate assoni, che aiutano a trasportare i segnali elettrici in tutto il cervello. Agisce come isolante in tutta la cellula per aiutare a trasportare questi segnali. La fosfatidilserina è stata utilizzata per trattare varie malattie del cervello e in altri paesi è un integratore molto comune per il miglioramento della salute mentale. Attenti alla caffeina Uno degli ingredienti più comuni nelle bevande energetiche e negli integratori è la caffeina. Ciò è dovuto al suo potere stimolante, attivando il sistema nervoso centrale e facendoci sentire più attivi ed energici. Tuttavia, dobbiamo stare attenti alla quantità di caffeina che consumiamo in quanto può avere effetti negativi come i seguenti: Insonnia Ansia Dipendenza Mal di testa Disidratazione La quantità di caffeina che si consiglia di assumere dipenderà dall'età e dal peso della persona. Per un adulto medio, viene stabilito un limite di 400 mg al giorno, anche se per le donne in gravidanza è ridotto a 200 mg e i bambini sotto i 12 anni non dovrebbero assumere prodotti contenenti caffeina. Evitate i dolcificanti artificiali e gli zuccheri aggiunti Un altro trucco che usano le bevande energetiche sono i dolcificanti artificiali, che sono ingredienti che vengono aggiunti ai prodotti per fornire sapori più dolci promuovendoli a basso contenuto di zucchero. Questi dolcificanti possono alterare la salute dell'intestino, portando ad un aumento di peso e persino al rischio di diabete. I prodotti che hanno zuccheri aggiunti tendono a provocare un aumento di energia molto veloce, ma non di lunga durata, generando l'effetto opposto in breve tempo. Inoltre, lo zucchero ha un alto potere di dipendenza, quindi questi prodotti possono generare forti dipendenze. Se la vostra intenzione è quella di prendere un prodotto che vi mantengano attivi più a lungo, meglio evitare i prodotti ad alto contenuto di zucchero.

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